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Fratelli delle scuole cristiane
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I mwbwFratelli delle scuole cristiane (in mwcalatino mwcqInstitutum fratrum scholarum christianarum; in mwcgfrancese mwcwFrères des écoles chrétiennes) sono un mwdaistituto religioso maschile mwdqdi diritto pontificio: i membri di questa mwdgcongregazione laicale, detti comunemente mwdwlasalliani, pospongono al loro nome la mweasigla mweqF.S.C.cite-ref-ap-1-0[1]
Contents
• Storia
• Note
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Storia
La congregazione venne fondata da mwgqGiovanni Battista de La Salle (mwgg1651-mwgw1719) che venne ordinato mwhasacerdote dopo gli studi nel mwhqseminario di San Sulpizio e alla mwhgSorbona dove conseguì il mwhwdottorato in teologia. A mwiaReims assunse la direzione delle suore insegnanti del mwiqBambin Gesù, per le quali ottenne anche regie patenti, e iniziò a interessarsi all'istruzione e all'educazione dei fanciulli delle classi popolari. La sua attività venne notata da Adrian Nyel, un benefattore che aveva già aperto scuole gratuite a mwiwRouen e intendeva fare lo stesso a Reims, che lo avvicinò e lo coinvolse nella sua opera.cite-ref-escobar-2-0[2]
Nel mwkq1679 de La Salle aprì a Reims la sua prima scuola gratuita e, per gestire questa e le altre già istituite da Nyel, nel mwkg1680 iniziò a formare una comunità di maestri orientati alla vita religiosa ma senza obblighi claustrali: il fondatore proibì ai confratelli l'accesso al sacerdozio e lo studio del latino (donde il nome di "ignorantelli" attribuito loro dal popolo) e il 24 giugno mwkw1682, in una povera casa presa in affitto a Reims, ebbe inizio la vita comune dei religiosi.cite-ref-dip-3-0[3]
Dopo Reims, nel mwmq1688, venne aperta una scuola anche a mwmgParigi da dove, a partire dal mwmw1699, la congregazione si irradiò in tutta la mwnaFrancia aprendo scuole primarie per fanciulli poveri; nel mwnq1702 una comunità si stabilì anche a mwngRoma, dove si fece notare dal pontefice. Con mwnwbolla del 26 gennaio mwoa1725 mwoqpapa Benedetto XIII approvò i lasalliani che iniziarono a espandersi anche fuori dalla Francia (in breve tempo vennero aperte numerose case in mwogItalia, mwowBelgio, mwpaSvizzera, mwpqMartinica).cite-ref-dip-3-1[3]
L'abito dei lasalliani fu un mwqwabito talare nero con mwrafacciole bianche. Poiché le scuole erano prive di riscaldamento, ai religiosi venne permesso di indossare un cappotto che, nelle uscite, veniva portato sulle spalle come un mantello, con le maniche lasciate pendere al di fuori: da questo uso, deriva il nome di "fratelli dalle quattro braccia" con il quale venivano popolarmente indicati i religiosi.cite-ref-4[4]
Il fondatore venne mwsgbeatificato il 14 febbraio mwsw1888 da mwtapapa Leone XIII, che lo canonizzò il 24 maggio mwtq1900.cite-ref-5[5]
Attività e diffusione
I fratelli delle scuole cristiane si dedicano all'istruzione e all'educazione cristiana della gioventù: gestiscono scuole di ogni grado, collegi e pensionati per studenti.cite-ref-escobar-2-1[2]
I fratelli lasalliani sono presenti in 82 paesi dei cinque continenti.cite-ref-6[6] Dal mwyq1937 il mwygsuperiore generale della congregazione risiede in via Aurelia a mwywRoma.cite-ref-ap-1-1[1]
La Casa Generalizia
La Casa Generalizia è la casa principale dei Fratelli delle Scuole Cristiane e la sede del suo governo. In essa sono concentrati la direzione religiosa e pedagogica della congregazione, i rapporti con le autorità civili ed ecclesiastiche e, nei suoi archivi, raccoglie la sua storia e le biografie di tutti i suoi membri. Ha avuto molte sedi diverse, prevalentemente in Francia, una in Belgio e in Italia a Roma, presso la scuola di San Salvatore in Lauro (1795- 1804), e dal 1937 in Via Aurelia.
Durante la mwcgseconda guerra mondiale, nel febbraio del 1941, la casa divenne ospedale militare dell'esercito italiano con la presenza di duecentocinquanta ufficiali e cinquecento sottoufficiali e il 4 marzo 1941 il principe Umberto di Savoia venne a visitare i feriti. Due mesi dopo, la casa venne convertita in Centro Mutilati "Principessa di Piemonte", accogliendo circa cinquecento feriti e venne inaugurato solennemente dalla principessa Maria Josè, consorte del principe Umberto II.cite-ref-7[7] Il 12 giugno 1941, in una grande dimostrazione propagandistica, il duce Benito Mussolini visitò il Centro Mutilati conversando con le autorità e i soldati, nonché facendosi scattare delle foto vicino ai soldati e ai feriti di guerra. Nel 1944, tre anni dopo, il Centro Mutilati divenne Feld-lazarett, ovvero un ospedale da campo del Reich, e fu occupato dai feriti dell'esercito tedesco per poi, nello stesso anno, diventare il 48th British General Hospital.cite-ref-8[8] Soltanto nel maggio del 1945 la casa ritornò ai Fratelli delle Scuole Cristiane.cite-ref-9[9]
La Casa Genaralizia è stata visitata il 7 marzo 1979 da mwgaMadre Teresa di Calcutta e il 21 novembre 1981 da mwgqpapa Giovanni Paolo II.cite-ref-10[10]
Santi e beati lasalliani
In tre secoli di attività educativa la congregazione lasalliana ha dato alla Chiesa 12 santi e 23 beati. Fra i santi si ricordano le seguenti figure:
Fra i beati lasalliani si ricordano almeno taluni nomi:
• Raphaël Louis Rafiringa
• mwjgScubilione Rousseau
• mwkaArnoldo Rèche
• Martiri di Almería
• James Alfred Miller
Note
cite-note-ap-11. ↑ mwnwAnn. pont. 2007, p. 1498.
cite-note-escobar-22. ↑ M. Escobar (cur.), mwpqop. cit., vol. II (1953), pp. 1025-1050, articolo a cura di G. Savino.
cite-note-44. ↑ M.H.A. Houry, in mwrwLa sostanza dell'effimero... (op.cit.), pp. 543-544.
cite-note-66. ↑ mwtwmwuamwuqMappa dei paesi nei quali l'istituto è presente, su mwuglasalle.org. mwuwURL consultato il 17-4-2010.
cite-note-77. ↑ mwvwmwwaLa principessa di Piemonte inaugura un nuovo ospedale per i Mutilati, in mwwqIl Giornale d'Italia, XIX, p. 4, 17 aprile 1941.
cite-note-88. ↑ mwxqMaurice Hermans, mwxgLa Casa Generalizia dei Fratelli delle Scuole Cristiane: 50 anni di storia.
cite-note-99. ↑ mwygGeorges Rigault, mwywHistory of the Institute: The institute in Europe and in mission countries.
cite-note-1010. ↑ mwzwmw0amw0qStoria e servizi della Casa, su mw0glasalle.org.
Bibliografia
• mw1gAnnuario pontificio per l'anno 2007, mw1wLibreria editrice vaticana, mw2aCittà del Vaticano 2007. ISBN 978-88-209-7908-9.
• mw2wBibliotheca Sanctorum (12 voll.), Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, mw3aRoma 1961-1969.
• Guerrino Pelliccia e Giancarlo Rocca (curr.), mw4gDizionario degli istituti di perfezione (10 voll.), Edizioni paoline, mw4wMilano 1974-2003.
• Giancarlo Rocca (cur.), mw5qLa sostanza dell'effimero. Gli abiti degli ordini religiosi in Occidente, Edizioni paoline, mw5gRoma 2000.
• Maurice Hermans, mw6aLa Casa Generalizia dei Fratelli delle Scuole Cristiane: 50 anni di storia, 1987.
• Georges Rigault, mw6gHistory of the Institute: mw6wThe institute in Europe and in mission countries, Paris, Librairie Plon, 1951.
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